IO ENTRO IN ME. PREGHIERA MERAVIGLIOSA E UN RACCONTO SPECIALE ! Chi sono ? Da dove vengo ? Chi è Dio ?


Ero un prigioniero, che si trascinava dietro un pesante fardello d’ossa e di carne, ma col potere della distensione ho spezzato le catene di un corpo avvinto ai muscoli. Sono libero. Ora cercherò di penetrare in me stesso.
Scenari incantevoli, fermate la vostra danza davanti ai miei occhi! Non distogliete la mia attenzione!
Altrettanti melodie, non tenete la mia mente asservita ai tripudi dei canti terreni.
Ossessionanti sirene delle dolci sensazioni, non paralizzate le mie sacre intuizioni con il vostro tocco seducente! Lasciate che la mia meditazione si affretti verso il dolce riparo dell’eterno amore divino.
Inebriante profumo di lilly, di gelsomini e di rose, non ostacolate il cammino della mia mente diretta verso casa!
Queste incantevoli istigatrici dei sensi sono ora scomparse. I legami della carne sono spezzati. La morsa dei sensi s’allentata. Emetto il fiato e fermo la tempesta del respiro; le increspature del pensiero si dileguano.
Sono sull’altare del mio cuore che pulsa. Osservo il rombante, fragoroso torrente dell’energia vitale attraversare il cuore e riversarsi nel mio corpo. Mi rivolgo all’indietro, verso la spina dorsale. Il battito e il rombo del cuore sono cessati. Come un sacro fiume segreto, la mia energia vitale si riversa nell’alveo stretto della spina dorsale. Passando per l’occhio spirituale entro in un corridoio rischiarato debolmente e procedo veloce, finche finalmente il fiume della mia vita si riversa nell’oceano della Vita e si perde in beatitudine. Pharamansa Yogananda
 
Che meraviglia leggere queste parole, mi sono perso e ho cercato di seguire Yoganandaji, di seguirlo per quel lungo corridoio, ho iniziato a vedere la luce e poi l’ho visto salutarmi mentre si perdeva al di là del centro di crezione, nella dimora dell’amore la casa di DIo del grande sognatore. Mentre ero sulla soglia che divide il mondo duale dal mondo della beatitudine mi sono girato indietro e ho visto me seduto su una sedia a meditare e ho compreso che in realtà io sono solo l’universo che ha preso forma in me, tutti siamo solo universo. Siamo tutti un albero e quanto è assurdo vedere dei rami dello stesso albero litigare ?
Siamo i sognatori nel sogno di DIo, siamo suoi figli perché in realtà siamo lui, alcuni preferiscono chiamarsi particelle di DIo, io amo chiamarmi suo figlio. Siamo si coscienza mortale ma anche Cristica e Cosmica, prorio come i tre corpi fisici, astrale e causale sono tenuti insieme e sigillati dai Chakra così il nostro cuore è unito al cuore divino per sempre a prescindere su quale piano viviamo la nostra esperienza. Ho capito che il più grande tesoro è il significato, comprendere il significato intriseco nascosto in ogni cosa. Sarebbe bello appoggiare il nostro orecchio su ogni essere vivente per sentire quel suono costante infinito che mantiene tutta la creazione che si esprime sempicamente in queste due parole ‘ ti amo ‘, eppure tutta questa creazione è libera perché più scendiamo a livello moleculare più comprendiamo che esiste spazio tra ogni cosa, tutto è quindi libero da ogni attaccamento, tutto in realtà è un onda e tutti facciamo parte dello stesso oceano. Mio amato Guruji, potessi solo sentire il tuo profumo sarei l’uomo più felice del mondo, perché il tuo profumo è quello di Dio, possa io solo imparare a sorridere come lo facevi tu, non ti chiedo di insegnarmi ad amare Dio come lo facevi tu , ti chiedo solo di tenermi per mano, così che io possa chiudere gli occhi e sentirmi guidato. Possa io onda ricordarmi di essere oceano con tutto me stesso, possa io sentirti cosi vicino a me da non dover più chiamare il tuo nome. Ti amo
 
Vivek R. Sardonè
tanta pace e armonia